I Cantieri OGR Torino sono un luogo di sperimentazione e di produzione nell’ambito delle culture contemporanee, una piattaforma in cui armonizzare il dialogo e la collaborazione tra diverse discipline, un laboratorio in cui le persone possono incontrarsi per una contaminazione reciproca di idee.

I Cantieri OGR sono un progetto sperimentale temporaneo che accompagnerà la ristrutturazione delle Officine Grandi Riparazioni con una fase di laboratorio nell’ambito della produzione,  e nello sviluppo di un progetto architettonico che parta dai contenuti.

Cantieri OGR si propongono come polo di coabitazione tra produzione culturale e ricerca tecnologica applicata, in cui centrale diventa il ruolo di trait d’union tra comunità di artisti, creativi, imprese locali e internazionali.

Esprimono la volontà di contribuire al dibattito sulla conoscenza, sulla progettazione multidisciplinare in cui una visione di unità tra i diversi linguaggi creativi diventa la cifra necessaria del nostro presente ed un’indicazione per il futuro. Un luogo dove le idee si incontrano, mettendo in relazione tra loro, le arti visive, in particolare la fotografia e le grandi installazioni site-specific, le arti performative, l’architettura, il design, la letteratura, la musica e i nuovi media; un “centro” con una visione non solo poetica ed estetica, ma anche di condivisione sociale.

Il progetto conta su partenariati tra soggetti pubblici e privati, innanzitutto la Società Consortile OGR-CRT, e promuove la partecipazione del tessuto cittadino nella forma più aperta e plurale possibile. L’attenzione è rivolta a pubblici diversi il cui coinvolgimento sia reso attivo e partecipe in tutti gli aspetti del progetto culturale, dalla formazione, alla produzione, infine alla diffusione dei processi creativi. Un’idea che ci è cara è quella di un luogo che assuma le visioni di chi lo attraversa, un modello di istituzione culturale che ponga l’ascolto come base per il futuro e per la sua programmazione.

I Cantieri che immaginiamo, che nei primi due anni di vita si configurano come work in progress, intendono reinterpretare il confronto tra i campi culturali materiali e immateriali del sapere, in cui si possa costruire un nuovo equilibrio tra fruizione e produzione e soprattutto, creare nuove connessioni tra reti di imprese culturali e altri settori dell’economia.